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Wilhelm Wagenfeld
1900 - 1990

 


art.136


Famous for his table lamp, an icon of modernist design, developed in 1924 during courses at the Bauhaus institute, Wagenfeld is one of the foremost figures in industrial design: in fact, he designed a great many objects used daily in the home, in glass as well as in porcelain, metal and plastic. Among his most renowned objects are the "Max e Moritz" salt and pepper shakers, the ink bottle with a twisted neck, egg kettle and glass tea set.
Wagenfeld was the first to use pressed glass in industrial design, in view of mass production and therefore at a contained cost. A true innovation, given that glass had until then been considered a humble and low grade material, unsuitable for objects of this type. It is a celebration of transparency as a value recognised by modernity, which sees in glass the ideal material embodying the need for cleanliness, clarity, luminosity and hygiene. Wagenfeld's merit was certainly that of having translated the logic of this “vision” into industrial processes for manufacturing objects made of glass, thereby linking them directly to consumption and daily usage.


Celebre per la lampada da tavolo, icona del design modernista, sviluppata nel 1924 durante i corsi al Bauhaus, Wagenfeld è una figura di primo piano nell’industrial design: ha infatti progettato moltissimi oggetti di uso quotidiano per la casa, in vetro ma anche in porcellana, metallo, plastica. Tra i più famosi la coppia di contenitori per sale e pepe "Max e Moritz", la bottiglietta con collo piegato a gomito per inchiostro, il bollitore d’uova, il servizio da tè in vetro.
Wagenfeld è stato il primo ad introdurre il vetro pressato nel design industriale, in vista di una produzione di massa e quindi a costo contenuto. Una vera novità, dato che il vetro era sempre stato considerato un materiale di basso livello, non adatto ad oggetti di questo tipo. È la celebrazione della trasparenza come valore riconosciuto della modernità, che vede nel vetro il materiale adatto a incarnare i requisiti di pulizia, chiarezza, luminosità, igiene. Merito di Wagenfeld è certo stato quello di aver tradotto la logica di questa “visione” nei processi industriali del fabbricare oggetti in vetro, e quindi di legarli direttamente al consumo e alla quotidianità.